Chi Crede a Babbo Natale? Eppur, è esistito...... - Santa Claus... come nasce il mito più famoso del mondo?
 
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    Chi Crede a Babbo Natale? Eppur, è esistito......

    Santa Claus... come nasce il mito più famoso del mondo?

    Come nasce questa figura che nel 2017, continua a portare i doni ai bambini meritevoli, calandosi giù dai camini? 

    Ecco i frutti della ricerca di Serena e Morena

    LA VERA STORIA DI 

    BABBO NATALE

    San Nicola, vescovo di Myra, nell'attuale Turchia, era considerato protettore dei bambini.  Dopo la morte, la figura del santo divenne popolarissima tra tutti i cristiani, grazie anche ai tanti miracoli che gli furono attribuiti.

    Le leggende su San Nicola sono diverse, la prima racconta che San Nicola salva tre ragazze da un destino infelice facendo recapitare al padre dei sacchi pieni d’oro per salvarsi dai debiti, la seconda racconta che il proprietario di una locanda aveva ucciso tre giovani ragazzi, fatti a pezzi e messi sotto sale, servendoli ai commensali come prelibata carne. San Nicola scoperto il delitto resuscitò le vittime!

    Per questo diventò patrono dei bambini. È sempre stato festeggiato in tutto il Nord Europa ma, nel cinquecento la riforma protestante abolì il culto dei santi in Nord Europa e così, si sollevò un grande problema: “A chi far portare i doni ai bambini?”.

    In alcuni casi il compito di portare i regali fu dato a Gesù Bambino, spostando la data al 25 di Dicembre. Ma Gesù Bambino era troppo buono, non avrebbe mai portato il carbone, né avrebbe minacciato i bimbi cattivi. Così iniziarono ad arrivare figure di sostegno.

    È qui che nasce Santa Claus (in italiano Babbo Natale), quest'ultimo deriva da Sinterklaas, nome olandese di San Nicola.

     Il Babbo Natale di oggi riunisce le rappresentazioni premoderne del portatore di doni, di ispirazione religiosa o popolare, con un personaggio britannico preesistente. Quest'ultimo risale almeno al XVII secolo, e sono rimaste delle illustrazioni d'epoca in cui è rappresentato come un signore barbuto e corpulento, vestito di un mantello verde lungo fino ai piedi e ornato di pelliccia mentre rappresentava lo spirito della bontà del Natale.

    Al contrario della storia che noi conosciamo sull’origine del colore dei suoi vestiti, era bianco e rosso ben prima che la Coca-Cola lo impiegasse nelle sue pubblicità.  Anche se, è esistito un periodo di convivenza tra diverse rappresentazioni di Babbo Natale. Aveva un vestito blu o verde, più lungo o corto, con barba più o meno lunga, con sacchi e slitta o senza slitte, con renne e senza renne. Grazie ad un articolo inserito nel New York Times, riuscirono a standardizzarlo come lo conosciamo noi oggi.

    Una parte essenziale nella trasformazione di san Nicola in Babbo Natale spetta a Clement Clarke Moore, scrittore e linguista di New York, il quale nel 1823 scrisse la poesia ''A Visit from Saint Nicholas'' nella quale rappresentò il santo di origine anatolica come un elfo rotondetto, con barba bianca, vestiti rossi orlati di pelliccia, alla guida di una slitta trainata da renne e latore di un sacco pieno di giocattoli. La renna appare con Santa Claus poiché essa assume spesso il significato di simbolo lunare, come tutti gli altri cervidi, ha ruoli notturni per cui è collegata a Santa Claus che giunge di notte portando doni.

    La dimora tradizionale di Babbo Natale cambia a seconda delle tradizioni, per esempio negli Stati Uniti si sostiene che abiti al Polo Nord mentre in Canada il suo laboratorio è indicato nel nord del paese, in Europa è più diffusa la versione finlandese che lo colloca in Lapponia, e così via.

    Di tradizione in tradizione dipende anche quella del lasciare un biscotto con il latte nella notte del 24 dicembre, infatti, secondo la tradizione olandese e spagnola di Sinterklaas, i bambini "mettono fuori la scarpa", ovvero riempiono una scarpa con del fieno e una carota e prima di andare a dormire la lasciano fuori di casa.

     Infine c'è la famosa letterina che i bambini lasciano per ''comunicare'' con Babbo Natale e fargli sapere il dono che vorrebbero ricevere; anche questa è una tradizione che va avanti da molti anni e in molti paesi esistono anche associazioni con volontari che rispondono alle lettere inviate dai bambini.

    di Redazione Istituto Comprensivo Fara Filiorum Petri


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