Jacques Brel: quando la poesia parla..... - Ascoltato per la prima volta su Europe 1, il 1 gennaio 1968
 
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    Jacques Brel: quando la poesia parla.....

    Ascoltato per la prima volta su Europe 1, il 1 gennaio 1968

     L’idea di realizzare un giornalino online d’istituto l’ho cullata per almeno tre anni. L’intento principale era quello di riuscire a coniugare l’aspetto didattico, con quello socio-relazionale dei nostri utenti: i preadolescenti. Chi lavora nella Scuola sa che, oltre alla trasmissione del sapere, occorre sapersi porre empaticamente con il mondo interiore dei ragazzi, capirne le esigenze, le aspettative, i sogni… aiutarli a crescere e a sviluppare quel senso di autostima che spesso manca, spronarli a crederci, a lottare per la realizzazione dei propri sogni e far capire loro che non bisogna mai gettare la spugna. E’ per questo motivo che come articolo di apertura ho scelto le parole meravigliose di Jacques Brel, che non hanno bisogno di commento.

    Prima di lasciarvi alla lettura, vorrei ringraziare la Dirigente Scolastica, prof.ssa Ivana Marroncelli, che ha accolto con fiducia la mia idea e mi ha affidato l’incarico di questo progetto. Poi vorrei ringraziare Renato De Ficis e Giuseppe Ritucci e lo staff di Scuola Locale, per la pazienza e soprattutto per averci fornito una piattaforma pronta all’uso che non avrei mai saputo creare.

    Infine ringrazio i giornalisti della redazione che hanno lavorato con alacrità ed entusiasmo.

    Spero sia l’inizio di una bella avventura da condividere tutti. Abbiamo cominciato a lavorarci a dicembre del 2017, quindi trovete diversi articoli che avevamo preparato e anzichè dirVi Buon Natale, vi dico Buona Pasqua!!

    Auguro queste parole di cuore a tutti quelli che ci leggeranno, soprattutto i ragazzi dell'Istituto D Fara, perchè rappresentano esattamente quello che penso.

    Buona lettura

    « Je vous souhaite de souhaiter.

    Je vous souhaite de désirer.

    Je vous souhaite des rêves à n’en plus finir.

    Et l’envie furieuse d’en réaliser quelques-uns.

    Je vous souhaite d’aimer ce qu’il faut aimer,

    et d’oublier ce qu’il faut oublier.

    Je vous souhaite des passions.

    Je vous souhaite des silences.

    Je vous souhaite des chants d’oiseaux au réveil,

    et des rires d’enfants.

    Je vous souhaite de respecter les différences des autres

    parce que le mérite et la valeur de chacun sont souvent à découvrir

    Je vous souhaite de résister à l’enlisement,

    à l’indifférence

    et aux vertus négatives de notre époque.

    Je vous souhaite enfin de ne jamais renoncer à la recherche, à l’aventure, à la

    vie, à l’amour, 

    car la vie est une magnifique aventure et nul de raisonnable ne doit y renoncer

    sans livrer une rude bataille.

    Je vous souhaite surtout d’être vous, fier de l’être et heureux,

    car le bonheur est notre destin véritable. »

    Vi auguro di ambire

    vi auguro di desiderare

    Vi auguro sogni a non finire

    e la voglia furiosa di realizzarne qualcuno

    Vi auguro di amare ciò che bisogna amare

    e di dimenticare ciò che bisogna dimenticare

    Vi auguro passioni, vi auguro silenzi

    vi auguro canti di uccelli al risveglio

    e risate di bambini

    Vi auguro di rispettare le differenze degli altri

    perchè il merito e il valore sono spesso da scoprire

    Vi auguro di resistere all'insabbiamento

    all'indiferenza

    e alle virtù negative della nostra epoca.

    Vi auguro infine di non rinunciare mai alla ricerca, all'avventura,

    alla vita, all'amore

    poiché la vita è un'avventura meravigliosa e niente deve farvi rinunciare

    senza aver opposto una fiera battaglia

    Vi auguro di essere voi stessi

    fieri di esserlo e felici

    poiché la felicità è il nostro vero destino.

    di Redazione Istituto Comprensivo Fara Filiorum Petri


    Parole chiave:

    jacques Brel , je vous souhaite

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